Era gioia picconare la terra e scavare con la vanga per mettere a dimora piante giovanette di frantoio itrana, pendolino e qualche leccino. Era gioia perché Lucia con la forca metteva il concime odoroso e con l’amico Gianni immaginavamo già quelle piante grandi con i rami ricurvi dal peso dei frutti.

Ora che Lucia e Gianni non ci sono più, una languida malinconia mi assale nel loro ricordo quando pulisco le olive dalle foglie prima che nel frantoio diventino buon olio. Solo sollevando il coperchio della gramola e inspirando il profumo intenso ed inebriante dell’olio nuovo e, osservando il veloce lavoro di Daisy, Louis e Alessandra mi torna la gioia di quel tempo lontano perché so che quest’olio mio sarà per sempre anche l’olio di quel mio amore e quel mio amico che ora non ci sono più.